PostHeaderIcon Nice if you can

Lo Spinning Quintet viene formato nel 2009 dal trombettista Giacomo Uncini, dopo la fortunata collaborazione di un quartetto Pianoless pre-esistente con il musicista e compositore statunitense Mike Melillo, storico pianista negli anni '60 di Sonny Rollins e nei '70 di Phil Woods, oltre che session man impegnato con nomi del calibro di Ben Webster, Zoot Sims, Al Cohn, Clark Terry, Chet Baker (con cui realizza l’album Symphonically,con orchestra d’archi interamente arrangiata dal pianista). Gli arrangiamenti dello Spinning Quintet sono curati da Mellillo, conoscitore raffinato dell’estetica e della profondità culturale del jazz di derivazione bop e post-bop. Nel quadro musicale, il pianista, che risiede ormai da venti anni in italia, trasmette al quintetto in maniera sapiente e mai scontata il sound di un pianismo che ha le radici nella lezione marmorea di Bud Powell e si affaccia su due tra i suoi piu particolari eredi: Thelonious Monk e Herbie Nichols. La sezione ritmica è composta oltre che dallo stesso Melillo anche da Gabriele Pesaresi al contrabbasso e da Massimo Manzi (batterista storico che ha all’attivo piu’ di un centinaio di album e collaborazioni tra gli altri con Pat Metheny, Enrico Rava, Augusto Mancinelli, David Liebman, Massimo Urbani, Richard Galliano, Giovanni Tommaso…etc.). Quello che questa band propone e sperimenta durante le sue performance è un sound che trae spunto e ispirazione dalle sonorità dei quintetti tipici con front-line tenore e tromba, legandole però, come nel caso della musica di Herbie Nichols, ad un tipo di poetica che cerca una deviazione dal tipico quintetto hard bop. Nice if you can e’ la loro prima uscita discografica .

 

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