PostHeaderIcon Heart and Mind - Joni Mitchell Project

Le Edizioni Musicali Notami hanno il piacere di presentare in via esclusiva il nuovo lavoro discografico di “Lara Puglia” dal titolo "Heart and Mind - Joni Mitchell Project". Potrete acquistare l’album direttamente dal sezione "shop online" del sito, scrivendo a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o attendere la distribuzione su tutti i principali canali musicali digitali.

Correva l’anno 2013, Lara Puglia ed alcune sue colleghe attrici, cantanti, danzatrici stavano organizzando un festival al femminile per l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia. Una quarantina di artisti per almeno altrettanti eventi fra performances teatrali, concerti, spettacoli di danza. Il tema del Festival, intitolato “Tutte Le Direzioni”, era “Donne, Uomini e Potere” e si concentrava su progetti prettamente femminili. Lara voleva fare un concerto che omaggiasse una figura femminile potente, nel senso della forza di volontà e del poter fare, nel senso di avere la possibilità di fare delle cose, un senso che coincide con un concetto di libertà ben lontano dall’idea di dominio e di controllo su qualcosa o su qualcuno. Una figura trasgressiva per capacità di proporsi e di sperimentare. Una donna cantante e musicista, che si fosse fatta strada fra i colleghi maschi della sua generazione e che si fosse dimostrata libera dai giochi di potere delle grandi case discografiche e dello show business. Era lei: Joni Mitchell. Era lei che si poteva omaggiare in un concerto all’interno di un festival di arte al femminile che parlasse di potere.

Memore di una trascrizione di Good Bye Pork Pie Hat che Roberto Monti aveva fatto per lei circa una decina di anni prima, sulla scia di quel trasporto emotivo e musicale che quel brano le aveva da sempre procurato, Lara è andata a ripescare il repertorio di Joni dagli anni 60 fino agli anni 80. E poi altro materiale sulla sua vita, la sua discografia. Un’artista a tutto tondo che è anche pittrice e Lara viene dal mondo delle arti visive. Un’artista che resta fedele prima di tutto a se stessa, nel lavoro e nella vita, che non teme il cambiamento, la contaminazione, che non teme di essere autentica con tutte le sfaccettature che questo comporta, rifiutando di avere un’unica e rassicurante maschera da mostrare al mondo e a chi le sta vicino. Insomma un’artista che riflette tanto di lei e delle cose in cui crede.

E inoltre proprio Roberto Monti è un grande estimatore di Joni Mitchell, la reputa un’icona per i musicisti maschi della sua generazione, un miraggio di donna che oltre la bellezza sfodera talento vocale ma soprattutto letterario e musicale. Roberto aveva messo in piedi un duo con il chitarrista Fabio Casali, chitarra elettrica e chitarra acustica dunque, un musicista jazz e un musicista di formazione classica con una passione per il pop. A questo punto subentro Lara, una formazione nel teatro musicale e una fascinazione per la mescolanza tra il jazz e la canzone d’autore. Un trio trasversale per un repertorio trasversale spalmato nell’arco di vent’anni di storia della musica fra jazz, folk e pop. Il tutto condito da tre caratteristiche imprescindibili: groove, interplay e improvvisazione. Ma prima del disco ci sono stati i concerti che hanno dato forma al progetto e le prove fatte nell’arco di alcuni mesi che hanno visto avvicendarsi un vero e proprio work in progress, per cui tra una session e l’altra nascevano idee e arrangiamenti in maniera naturale ed estemporanea, attraversando gli umori del momento, le suggestioni di un periodo della vita, gli influssi del bello e del cattivo tempo. E questo progetto li ha visti cambiare, come è giusto che sia quando si affronta un piccolo grande viaggio in compagnia di qualcuno, quando si attraversa assieme un pezzetto di vita.

 

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