PostHeaderIcon METODO PER TROMBA

Quando iniziai a suonare la tromba ricordo che i trombettisti di allora solevano dire "hai sentito come fischia quel trombettista?"

Quando incontrai Parodi e iniziai il percorso di studio con lui, molti concetti mi si chiarirono fischiando, cioè facendo suonare l'aria che passava tra le mie labbra in un punto preciso, ma non senza l'uso appropriato della lingua, cioè la punta appoggiata sui denti inferiori e la parte posteriore che sale o scende in base alla nota più o meno acuta che vogliamo fare. Credo quindi che queste due cose siano strettamente collegate tra loro  con una sostanziale differenza, che il fischio si deve trasformare in suono.

Il suono, la cosa più importante su cui dobbiamo concentrarci, perchè il nostro strumento da solo non lo produce, quindi dobbiamo fare in modo di creare all'interno del bocchino una vibrazione per controllare l'intera estensione dello strumento. Ma il foro non cambia??!! Qui nascevano i primi  dubbi e le prime domande: come fare le note acute, quindi i fischi? Un bellissimo esempio che riporto ancora con i miei allievi, che mi fece Parodi, è quello del tubo dell'acqua, dove a monte vi è una pressione costante, l'acqua si incanala nel tubo e il getto cambia di lunghezza in base alla dimensione del foro d'uscita. Quindi la dimensione del foro è determinante??!! Di sicuro quello che si evince da questo esempio, che bisogna in qualche modo creare una colonna d'aria costante in modo da riuscire così a sostenere adeguatamente sia i suoni bassi, getto corto, che i suoni acuti, getto lungo.

Alla domanda però se il foro cambia non abbiamo ancora risposto.

Prima è bene specificare alcune cose a mio avviso fondamentali e cioè che per ottenere un buon suono bisogna tenere i denti perpendicolari e leggermente aperti come se vi passasse una cannuccia in mezzo. Le labbra quindi ben appoggiate ai denti e il bocchino appoggiato in modo equilibrato su entrambe le parti, sia sopra che sotto. Detto questo è bene sapere anche che la nostra cavità orale funge da cassa armonica, quindi è impensabile fare un Sol 2 tagli in gola senza pensare alla lettera "A" e di conseguenza tenere la lingua abbassata. Cosi come quando andremo ad eseguire un suono acuto sarà importante pensare alla lettera "I". Così come è alquanto fondamentale cambiare inclinazione detto anche imperniamento in base al range dove ci troviamo.

Ma la tromba per fischiare ha bisogno di qualcosa di più e questo a mio avviso è lo sviluppo della compressione cioè il foro rimane tale ma quel che cambia è la compressione d'aria che viene immessa nello strumento attraverso il bocchino.

A favore di questa analisi torniamo brevemente sulle labbra o impostazione che premetto, a mio avviso non esiste quella per le note acute ma esiste quella più consona alle nostre caratteristiche fisiche facciali. Le labbra quindi devono essere messe in condizione di rimanere perpendicolari tra loro (ecco perché è importante la perpendicolarità dei denti) altrimenti si corre il rischio man mano si sale che il labbro inferiore venga "mangiato" da quello superiore, da qui l'interruzione del suono e il conseguente limite nel Fischiare. La compressione quindi dobbiamo in qualche modo crearla all'interno del nostro organismo facendo attenzione di usare la forza  solo per spingere l'aria e non per bloccarla. Come procediamo quindi a favore di questa idea? Ho letto il libro "La Scienza Del Respiro" descritto come se Maynard Fergusson praticasse quel tipo di tecnica. Di sicuro insegna come respirare,per cui non mi inoltro nei particolari ma vi suggerisco di acquistarlo. La cosa più importante però è quella di imparare a respirare dal naso, sopratutto in fase di studio, perché questo insegna al nostro organismo come riempire il corpo e non solo i polmoni di aria nel modo corretto e senza troppa ansia. Ora entra in gioco la lingua che per noi funge da valvola, cioè apre e chiude il flusso d'aria, oltre ad essere lo strumento principale per articolare i suoni. Pensiamo a quegli irrigatori che si vedono d'estate che danno acqua ai campi di granturco. Hanno una leva con una molla montata al centro che si allontana dalla foro di uscita dell'acqua grazie alla pressione della stessa. Questo meccanismo non fa altro che articolare e definire la fine e l'inizio di un getto, suono, fischio. Se noi lo applichiamo alla tromba questo principio, possiamo imparare a gestire l'attacco e le frasi con più sicurezza e dinamicità. Facciamo un esempio pratico: respiriamo dal naso, creiamo un suono, un sol II° rigo, mezzo forte e piuttosto teso. A questo punto utilizziamo la lingua per bloccare l'aria e il suono, mettendola tra il palato e i denti superiori senza modificare il nostro assetto, come se stessimo ancora suonando, mantenendo quindi ferma la nostra impostazione. L'importante però che la pressione nonostante la pausa sonora non cessi. Staccando quindi la lingua velocemente avremo Suono-Pausa-Suono (quindi attacco) con la stessa compressione.

Daniele Giardina

 

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